{"id":166,"date":"2013-05-19T19:57:47","date_gmt":"2013-05-19T17:57:47","guid":{"rendered":"http:\/\/silvanarusso.net\/wp\/?page_id=166"},"modified":"2019-08-02T19:01:53","modified_gmt":"2019-08-02T17:01:53","slug":"testi-critici","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/silvanarusso.net\/wp\/?page_id=166","title":{"rendered":"Testi Critici"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/silvanarusso.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tavolozza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-179\" src=\"http:\/\/silvanarusso.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/tavolozza.jpg\" alt=\"tavolozza\" width=\"240\" height=\"160\"><\/a>Tradizione nordica e mito mediterraneo nella xilografia di Silvana Russo<\/strong><\/p>\n<p>Nel panorama della grafica italiana la xilografia di Silvana Russo rappresenta un caso piuttosto insolito. In essa, infatti, si possono riscontrare sia la tradizione nordica che un forte senso di \u201cmediterraneit\u00e0\u201d: alla prima, in particolare modo all\u2019espressionismo tedesco, appartiene certamente la predilezione per la xilografia a colori, vedi per esempio Kirchner o, pi\u00f9 vicino a noi, Baselitz e altri che ultimamente hanno determinato la rifioritura di questa espressione artistica. Silvana certo conosce i lavori di questi artisti, cos\u00ec come ha assimilato la lezione di Gauguin. Ma tutte queste esperienze vengono poi trasformate nel rapporto con il mondo arcaico della Puglia che \u00e8 poi quello della Magna Grecia. Una tale arcaicit\u00e0 non pu\u00f2 essere espressa da chi non \u00e8 nato in quello scenario.<br \/>\nLa xilografia ha la propriet\u00e0 di ridurre il mondo all\u2019essenziale e, generalmente, si serve al massimo di 5 colori. Silvana Russo riesce a creare un perfetto equilibrio tra le forme di ci\u00f2 che vede e i suoi colori. Sia quando rappresenta il mitico Eridano sia quando interpreta una poesia di Mario Luzi, Silvana cerca l\u2019archetipo, ovvero ci\u00f2 che sta al di l\u00e0 del tempo fuggevole.<br \/>\nAnche sul piano della tecnica nello pera di questa artista l\u2019espressionismo tedesco si sposa con il forte senso della mediterraneit\u00e0. Silvana Russo ha una sensibilit\u00e0 particolare nell\u2019uso del colore: nelle sue opere anche il bianco diventa colore e, come tutti gli altri, si carica di grande espressivit\u00e0. La godibilit\u00e0 dell\u2019immagine fa pensare che Silvana potrebbe dedicarsi anche alla produzione di libri d\u2019artista, associando immagini e testo, come nella tradizione francese.<br \/>\n<strong>Detlef Heikamp<\/strong><\/p>\n<p>Vedo, nell\u2019arte di Silvana Russo, un\u2019abbagliante, magica, sontuosa giostra. Qui, confluiscono, ammalianti, le stelle, qui si coglie l\u2019alone, l\u2019aurora dei corpi, qui tracima la brillante lucentezza della natura, qui membra umane e pietre, oggetti ed epifanie dell\u2019anima si confondono e prendono poi a girare vorticosamente. Nelle sue xilografie il colore si fa spazio, spazio affocato, acceso. E vivi, brillanti, densi di luce e di promesse di suono si fanno i corpi.<br \/>\nI corpi, anzi, sembrano risiedere smaglianti in un regno creato apposta per loro, per la loro evidenza. E, liberi e palmari nel loro incanto cromatico, richiamano il tutto, lo invocano, se ne impreziosiscono, fino a rifrangerlo nell\u2019intera gamma delle sue possibilit\u00e0 &#8211; impressione, espressione, colore, sentimento, pensiero &#8211; negli occhi di chi guarda. I corpi sono la porta socchiusa sullo stesso mistero che li abita e, nello stesso tempo, per l\u2019artista, sono senso e misura del suo rapporto con la realt\u00e0, con il mondo. I corpi sono un vento cocente rappresosi l\u00ec dove l\u2019interiorit\u00e0, l\u2019individualit\u00e0 psichica incontra tutto ci\u00f2 che \u00e8 esterno al soggetto, alla persona. E, grazie al loro fulgore e all\u2019assoluta mancanza di elementi puramente esornativi, vogliono favorire, insinuare in chi guarda lo stesso lampo in cui consistono; e suscitare almeno l\u2019eco dell\u2019emozione originaria, quella provata dall\u2019artista nel suo interscambio fecondo con l\u2019altro da s\u00e9 che lo circonda.<br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 sorpresa continua per chi \u00e8 disponibile a farsi sorprendere. Non c\u2019\u00e8 nulla di quanto \u00e8 gi\u00e0 stato trattato o rappresentato che non possa dunque nuovamente e continuamente emergere in tutta la sua accecante novit\u00e0. Proprio questo sembra essere il compito di Silvana Russo ha dato a se stessa. Credendo fortemente nella propria creativit\u00e0 e nella propria espressivit\u00e0 l\u2019artista, dopo aver assorbito stili, tendenze e percorsi formali fra i pi\u00f9 diversi, ha pensato bene di rinsaldare innanzitutto la fede nella suo opera, ricorrendo con ammirevole equilibrio alla forza primigenia dell\u2019istinto e disponendosi a ricevere quel mondo che oggi ci restituisce depurato, restaurato, miracolosamente intatto dopo essere passato attraverso un\u2019anima disposta alla meraviglia. Perch\u00e9 non si tratta, si badi, di un altro mondo, non si tratta di una realt\u00e0 rimasta fino ad ora inattingibile, ma della stessa realt\u00e0 di sempre ustionata dal contatto con una persona capace di genuino stupore. Quello stesso stupore che potranno cogliere coloro che si mostreranno propensi a liberare lo sguardo oltre la patina del visibile, per arrivare a toccare la continua novit\u00e0 della luce.<br \/>\nUsando la tecnica della xilografia, Silvana Russo sembra decisamente a suo agio. Si tratta di una strada che le \u00e8 congeniale: da un lato non deve mancare attenzione e disciplina (e dunque studio, aggancio alla tradizione e al rigore senza i quali chi crea non sa neppure dove poggiare i piedi), dall\u2019altro si aprono in continuazione nuove possibilit\u00e0 alla sorpresa, alla libert\u00e0, alla variazione (e in questo ogni artista definisce e si appropria del suo stile, che \u00e8 poi un modo per riconoscere e attraversare i modelli, proseguendo coraggiosamente al di l\u00e0 di essi). Silvana Russo, al compimento<br \/>\ndi questo percorso, mostra di aver adeguatamente assorbito la classicit\u00e0, e di averla poi restituita in modo disarticolato, disarmonico, discordante. Ma proprio in questa armonia del dissimile, della dissonanza, della sproporzione, \u00e8 possibile riscontrare lo stigma di un\u2019avventura personale e di un particolare esito espressivo.<br \/>\nLa xilografia, inoltre, ha il gran vantaggio di rendere possibile la quasi immediata conversione dell\u2019idea in immagine, inducendo l\u2019artista ad essere determinato, incisivo, sintetico. La sintesi formale ottenuta risulta cos\u00ec di grande schiettezza e suggerisce, senza bisogno di ulteriori mediazioni, ci\u00f2 che vuole essenzialmente esprimere. Si deve dare atto a Silvana Russo di avere avuto il coraggio della semplicit\u00e0, della linearit\u00e0. Che non sono per\u00f2 assunte a priori, per partito preso, ma costituiscono il compendio di un arduo cammino di ricerca che, senza minimizzare l\u2019apporto della tecnica, la libera da ogni tentazione di essere fine a se stessa.<br \/>\nL\u2019artista che procede con entusiasmo, che non nasconde la sua passione, che si interroga innanzitutto sulla necessit\u00e0 di continuare a comunicare in questo tempo alieno da ogni forma di comunicazione che non sia contaminata, riesce nel prodigio della messa a fuoco, riesce a portarsi nelle cose e ad accoglierle in s\u00e9, poggia il suo sguardo lucido sul mondo fino ad essere quel mondo. Tutto si dispone a raccogliersi nel suo occhio, nulla si rifiuta di essere ritrasmesso, di essere quasi ri-generato. Mito, religione, natura, consistenza, evanescenza, fisicit\u00e0 e meta-fisicit\u00e0 appaiono inestricabilmente connessi e avvinghiati e l\u2019apparizione, a tratti, di una di queste dimensioni evoca immediatamente tutte le altre. Cos\u00ec avviene a chi non teme di adagiarsi nella luce fuori di s\u00e9, perch\u00e9 gi\u00e0 reca quella stessa luce nella sua anima.<br \/>\n<strong>Giacomo Leronni<\/strong><\/p>\n<p>Xilografie e acqueforti presentate alla mostra di Silvana Russo, e nella Torretta di Palazzo Frescobaldi, hanno in comune un\u2019interpretazione libera, del patrimonio mitico e classico, del mondo naturale. \u201cTrascorre tra il fogliame lui fiume molto acquoso, molto verde, voglioso di aperture, di mare\u201d (Valle, M. Luzi) le parole del poeta trascolorano nell\u2019opera Valle, 2001, semplificazione armonica del ritmo delle superfici, delle relazioni cromatiche, che esprimono la ricerca di una condizione umana che tende all\u2019assoluto, al di l\u00e0 delle variazioni fenomeniche.<br \/>\nNell\u2019arte di Silvana Russo i dati narrativi si semplificano, l\u2019intransigenza nell\u2019uso del colore, la musicalit\u00e0 del ritmo si traducono in purezza, in straniante autonomia. Immagini arditamente semplici, connotate da un linguaggio inconsueto ed inedito, da sottigliezze di ritmi e di connessioni plastiche, testimoni di una rarefazione formale acquisita attraverso complesse ricerche.<br \/>\nLa pittura per Silvana Russo non \u00e8 imitazione della natura e della realt\u00e0, ma un sistema parallelo ad esse, in grado di esprimere l\u2019essenziale, nel contempo un sedimento bucolico rende il mondo della natura lirico e come sognato. Nei colori e nei contorni musicali, nelle linee \u00e8 una precisa vocazione decorativa, il sogno di un edenico passato, un\u2019armoniosa fusione tra figura e paesaggio, finemente accordato sui toni azzurri, rossastri, verdi chiaro, che conferiscono all\u2019insieme una nota interna ed al contempo vitale. \u00c8 una trasposizione di stati d\u2019animo, di desideri inappagati che possono risolversi nella meditazione e nel vagheggiare un paese ideale, nel quale coincidono l\u2019antico ed il moderno, il passato ed il presente.<br \/>\nArtemide, poi, Ippolito, Fedra tramite la divinit\u00e0 del mito e la potenza immaginifica dell\u2019artista alla fine diventano reali, addirittura nostri contemporanei, poich\u00e9 appartengono ad una realt\u00e0 superiore, eterna. Nelle immagini \u00e8 un rigore compositivo e l\u2019esuberanza del colore, forte e caldo, pur nella sua applicazione in zone compatte, contornate da rimarcature lineari con un procedimento simile a quello della stesura matissiana: soluzioni formali di alta potenzialit\u00e0 espressiva.<br \/>\nIl colore antinaturalistico ed arbitrario, suscitato direttamente dall\u2019emozione, si articola bidimensionalmente in ampie zone, composte in partiture semplici ed equilibrate, rinutrite da rimandi letterari. Canta la gioia di una natura semplice e pura, canta la sensualit\u00e0 dei corpi, forme assolutamente sintetiche, come sospese o apparse in uno spazio senza forza di gravit\u00e0, senza peccato. La tecnica della xilografia \u00e8 davvero congeniale a Silvana Russo; il legno inciso produce un contorno morbido, largo e di contorni stampati poi sui vari tipi di carte: giapponese, cellulosa, sintetica, evocano soluzioni pittoriche di grande qualit\u00e0 e possono variare nei colori, producendo ogni volta l\u2019effetto di prove uniche.<br \/>\nForse quest\u2019artista presente alla mostra, che si \u00e8 accostata alla classicit\u00e0 in modo assai libero, ci mostra un rapporto con il mito pi\u00f9 stravolto ma anche (paradossalmente) pi\u00f9 sincero.<br \/>\n<strong>Fiammetta Faini<\/strong><\/p>\n<p>Ancora Fedra<br \/>\nCol suo amore senza scampo, ispira forme inquiete, tra antico e moderno, di Silvana Russo. La tavolozza talvolta fauve, risponde a una sensibilit\u00e0 mediterranea naturalmente in sintonia col mito e coi paesaggi.<br \/>\nTeseo e Ippolito sono ritratti con occhi d\u2019amore, come nella tragedia. Si aggiungano le suggestioni di studi accademici ben assimilati e si avr\u00e0 il piccolo miracolo di questa serie che sa leggere nel profondo: su fondamenti umani.<br \/>\n<strong>Saverio Orlando<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Tema importante dell\u2019arte di Silvana Russo \u00e8 l\u2019essenzialit\u00e0, l\u2019artista infatti scava e ripropone l\u2019essenziale, scava e presenta una fisicit\u00e0 corporea che \u00e8 anche fisicit\u00e0 mentale. La tecnica \u00e8 funzionale a questo bisogno interiore dell\u2019artista di toccare la luce delle origini, la xilografia va infatti al sodo dei colori, delle forme e della figure femminili che appaiono nella loro essenza.<br \/>\nSiamo grati agli artisti e alla loro scommessa: che nell\u2019arte ci sia il superamento del quotidiano e, nello stesso tempo, il riconoscimento del quotidiano nella sua rappresentazione pi\u00f9 pura quel cos\u00ec com\u2019era che nell\u2019arte diventa sorprendentemente com\u2019\u00e8&#8221; .<\/p>\n<p><strong>Giacomo Leronni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tradizione nordica e mito mediterraneo nella xilografia di Silvana Russo Nel panorama della grafica italiana la xilografia di Silvana Russo rappresenta un caso piuttosto insolito. 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